Onicofagia, perché fa male ai denti?

14 Dic , 2025 Salute dei denti

L’onicofagia, l’abitudine compulsiva di mangiarsi le unghie,

é dannosa per i denti per via dei micro-traumi continui e della pressione esercitata sulle superfici dentali.

Questi gesti ripetuti possono portare a vari problemi, tra cui l’usura e la frattura dei denti, nonché infezioni batteriche e problemi di malocclusione. 

Danni diretti ai denti:

  • Usura dello smalto e fratture: La durezza delle unghie, combinata con la forza della masticazione, provoca un’usura anomala dello smalto dentale, soprattutto sugli incisivi. Nei casi più gravi, si possono verificare scheggiature o addirittura fratture dei denti.
  • Problemi alle ricostruzioni: L’abitudine può danneggiare o compromettere restauri dentali esistenti, come otturazioni, faccette o corone. 

Conseguenze sulla struttura orale:

  • Malocclusioni dentali: Specialmente nei bambini e negli adolescenti in fase di crescita, la pressione costante esercitata dalle dita e dalle unghie può alterare il corretto allineamento dei denti e lo sviluppo delle ossa mascellari, portando a problemi di malocclusione.
  • Problemi gengivali: L’introduzione frequente di unghie e cuticole in bocca può causare lesioni, infiammazioni e sanguinamento delle gengive, aumentando il rischio di gengiviti.
  • Dolori muscolari e articolari: L’attività anomala e prolungata della masticazione e della mandibola, non finalizzata al consumo di cibo, può affaticare i muscoli masticatori e l’articolazione temporo-mandibolare (ATM), causando dolori, cefalee e problemi posturali. 

Rischi di infezione:

Le unghie e le dita sono veicoli di batteri, funghi e virus. Portandole frequentemente alla bocca, si aumenta il rischio di: 

  • Infezioni batteriche: I batteri presenti sotto le unghie possono entrare nel cavo orale, causando infezioni locali o peggiorando l’igiene orale generale.
  • Paronichia: Infezione batterica o fungina del tessuto attorno all’unghia, che può essere trasmessa alla bocca. 

Come evitare l’onicofagia:

1. Interventi sul comportamento e l’abitudine 

  • Identificare i fattori scatenanti: Cerca di capire in quali momenti o situazioni tendi a mangiarti le unghie (es. mentre guardi la TV, quando sei annoiato, sotto stress). Esserne consapevoli è il primo passo per interrompere l’automatismo.
  • Sostituire l’abitudine: Quando senti l’impulso di mordere, sostituisci l’azione con un’alternativa:
    • Mastica una gomma da masticare senza zucchero per tenere la bocca occupata.
    • Tieni le mani occupate con un “fidget toy”, una pallina antistress, o dedicati a un’attività manuale.
    • Massaggia le unghie con un olio idratante, come olio d’oliva o di ricino, non solo per curarle ma anche per tenere le dita impegnate.
  • Cura delle unghie: Mantieni le unghie corte e ben limate. Unghie disordinate o con piccole imperfezioni possono innescare il desiderio di “pareggiarle” con i denti. 

2. Prodotti specifici (deterrenti)

  • Smalti dal sapore sgradevole: In farmacia sono disponibili smalti trasparenti con un sapore estremamente amaro o un odore forte (a volte a base di aglio) che fungono da deterrente immediato non appena si portano le dita alla bocca. Prodotti come Mavala Stop Unghie Rosicchiate sono molto popolari.
  • Ricostruzione unghie o semipermanente: L’applicazione di gel o acrigel crea uno spessore e una consistenza che rendono molto difficile rosicchiare le unghie. Questo metodo ha spesso successo perché blocca fisicamente l’abitudine e permette all’unghia naturale di ricrescere sana al di sotto, offrendo una “vittoria” visibile che motiva a continuare. 

La forza di volontà è un elemento chiave, ma l’uso combinato di questi metodi aumenta notevolmente le probabilità di successo. Sii paziente con te stesso; la ricrescita completa delle unghie richiede tempo, ma ogni piccolo progresso è importante

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