Filo interdentale: a cosa serve e come si usa
22 Mar , 2024 Igiene orale

Il filo interdentale è uno strumento fondamentale per una corretta igiene orale domiciliare.
E’ fondamentale per pulire gli spazi interprossimali tra un dente e l’altro e sopratutto evita l’accumulo di placca sulle gengive.
Ha il ruolo fondamentale di prevenire la formazione di carie interprossimali (le più comuni) che si formano tra un dente e l’altro.
Quando usare il filo interdentale
Il filo va usato idealmente dopo i pasti, ma risulta fondamentale l’utilizzo dopo cena prima di andare a letto.
Può essere usato prima o dopo aver spazzolato i denti, l’importante è che venga utilizzato con la tecnica corretta e non in maniera frettolosa perché potrebbe creare lesioni gengivali.
Come va utilizzato il filo interdentale
- Tagliare un segmento di 35-40 cm di filo;
- Avvolgere con doppio giro il filo sulle dita medie;
- Afferrare il filo con indici e pollici per controllare la forza;
- Far scorrere il filo negli spazi interprossimali dei denti delicatamente;
- Avvolgere i denti con il filo per far si che possa rimuovere tutta la placca presente;
- Rimuovere il filo e passare allo spazio successivo.
Tipi di filo interdentale
- Filo cerato: composto da nylon rivestito da cera, utile per spazi interprossimali molto stretti;
- Filo non cerato: composto da fili di nylon attorcigliati, ha il difetto di sfilacciarsi facilmente;
- Filo spugnoso: ha un estremità rigida, utile in presenza di ponti, impianti o brackets.